CONCORDIA SAGITTARIA

Ad appena 20 minuti da Caorle si incontra questa città veneta dalle incredibili ricchezze storiche.
Antica colonia romana, un tempo Julia Concordia, Concordia Sagittaria conserva tracce di epoche passate che risalgono anche al I secolo a.C.

Ci sono vari percorsi archeologici che ripropongono la vecchia città romana, con all’interno delle mura il foro, il teatro, le case e le terme, mentre al di fuori delle mura si trovavano i magazzini commerciali e le necropoli, le città dei “defunti”, che per i Romani dovevano essere confinate in zone di passaggio.
Dopo alcuni scavi iniziati il secolo scorso sono emersi alcuni importanti reperti archeologici, tra cui un sepolcreto lungo il fiume Lemene, che conserva circa 260 sarcofagi d’epoca tardo-antica le cui iscrizioni sono tutt’ora conservate al Museo Nazionale Concordiense di Portogruaro. I resti maggiori si concentrano nella Piazza della Cattedrale di Santo Stefano, sotto e a fianco della Chiesa.
Qui sono cominciati metà degli anni ‘90 i principali scavi che hanno portato alla luce alcuni edifici religiosi del periodo paleocristiano tra i più interessanti in Italia. Sugli scavi per volontà del vescovo Reginpoto fu costruito il Battistero, che risale al 1168 e sempre lì sorse una Basilica a cui si è sostituita nel X sec. la Cattedrale tutt’ora in uso.
All’interno della città, invece, sono visibili il foro romano, che era il fulcro della città e il suo simbolo e accanto il teatro e l’anfiteatro, che rappresentavano un luogo di aggregazione e di spettacolo per i romani.
Julia Concordia conserva ancora i resti di due stabilimenti termali, uno pubblico e l’altro privato, che risalgono alla fine del II secolo d.C. di cui sono ben visibili tutt’ora il calidarium e i tepidarium.
Una visita a Concordia Sagittaria è un viaggio a ritroso nel tempo. Assolutamente da fare.